La Nigeria le ostacola, le criptovalute crescono

Nonostante la posizione proibitiva dello Stato, i nigeriani si stanno rivolgendo alle criptovalute per far fronte ad un’economia in difficolta’.
A febbraio la Banca Centrale ha ordinato alle banche di chiudere i conti di chi conduceva transazioni in criptovalute, ma questo non ha rallentato la corsa ai bitcoin, anzi chi li aveva acquistati si e’ rivolto al commercio peer to peer. A maggio, la Nigeria ha ricevuto $ 2,4 miliardi di criptovalute, rispetto ai $ 684 milioni dello scorso dicembre.
Secondo un recente sondaggio sembra che il 32% degli intervistati in Nigeria utilizzi le criptovalute. Nel rapporto 2020 di Chainalysis sull’adozione di criptovalute in tutto il mondo,la Nigeria si e’classificata all’ottavo posto. La svalutazione della valuta locale incoraggia le persone a risparmiare in risorse crittografiche come bitcoin ed ethereum .
Nel 2021, la naira nigeriana ha perso valore, il tasso di inflazione del paese si e’ attestato al 18%.Alcuni degli importatori della Nigeria sono già passati alle criptovalute come metodo di pagamento: oltre il 70% di tutto ciò che viene consumato in Nigeria viene importato e i commercianti cinesi che vendono abbigliamento ed elettronica in Nigeria utilizzano le criptovalute come mezzo di scambio. Il modello è simile a quello dell’Europa orientale, dove i commercianti cinesi potrebbero inviare quotidianamente decine di milioni di dollari in criptovalute attraverso il confine.
Sono soprattutto i giovani nigeriani che considerano il bitcoin e le criptovalute come un modo per fare soldi a causa del ritardo dell’economia tradizionale dovuto anche alla pandemia. Ray Youssef, CEO di Paxful, un servizio che consente agli utenti di acquistare e vendere bitcoin in modalità peer-to-peer, ritiene che il fattore più importante della popolarità delle criptovalute in Nigeria sia l’intensa spinta e l’attitudine commerciale dei giovani nigeriani.

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